A COVA DO FEO – Santiago di Compostela
24 mar

spagna
Immersa nelle verdi vallate galiziane, appare come d’incanto la città di Santiago di Compostela. La storia di questa città si perde già dai tempi dei celti nel nord della Penisola Iberica, ma diviene famosa nel IX secolo, quando, a causa di un sogno fatto dall’eremita Paio che vede delle luci a forma di stella (il nome Compostela si traduce in latino come campus stellae ), il vescovo della zona Teodomiro, interessato dal fenomeno, scopre in quel luogo le spoglie di San Giacomo il Maggiore. Da qui inizia la storia di Santiago come città meta di pellegrinaggi da tutto il mondo cristiano. In breve tempo viene costruita la Cattedrale che verrà rimaneggiata in varie occasioni assorbendo al suo interno svariati stili architettonici che vanno dal romanico iberico, più discreto e pulito, fino allo sfarzosissimo e ampolloso barocco. Camminando per la zona vecchia di Santiago, con le strade ancora lastricate di pietra grigia e i porticati per proteggersi dalla pioggia, si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo e perdersi tra le pieghe della storia. In una di queste strade possiamo trovare un ristorante di cucina tipica gallega chiamato “A cova do feo” ( letteralmente tradotto “ L’antro del brutto” ). L’ambiente è spartano ma accogliente, servizio cordiale e sempre disponibile e piatti di alta qualità, soprattutto quelli a base di carne. Normalmente il menù di questo locale non è amplissimo, ma potrete sempre mangiare gli immancabili “chorizitos picantes”( piccole salsicce bagnate da un salsina di peperoncino piccante di Padron e vino rosso ), tortillas e revueltos vari ( le prime sono delle frittate molto alte con patate e, a volte, chorizo a tocchetti e i secondi sono delle omelette con gamberetti, funghi o prosciutto crudo ) , le famosissime Orejas ( ebbene si, sono proprio le orecchie di maiale ), ma vi suggerisco vivamente la parillada di carne.
Questo piatto non è solo una grigliata, è proprio un viaggio tra i sapori iberici. Se poi, siete indecisi e volete andare sul pesce, non può mancare il “pulpo a la gallega”, praticamente un polpo tagliato a pezzetti e cotto in una zuppa di vino e spezie varie, condito con olio, sale e peperoncino piccante e servito a tavola su un tagliere rotondo.
Per una cena o un pranzo completo, fino all’ammazzacaffè, non si spendono più di 20 euro per persona e, con i menù si arriva a meno di 15 euro. Calcolate anche che in Galizia il costo della vita è molto più basso del resto della Spagna.
Aperto tutti i giorni tranne la Domenica sera e tutto il Lunedì per riposo settimanale.
Contatti: www.acovadofeo.com , Santiago de Compostela, Cardenal Payá 5 – (zona vecchia)
Tel. 675 660 035
Semmai vi trovate a passare per questa regione e questa città incantevole, vi consiglio vivamente una bella cena in questo posticino carinissimo.
Per questa recensione ringrazio calorosamente un “inviato speciale”, Stefano! Ho chiesto a lui stesso di scrivermi due righe di presentazione.
Stefano Iafrate, studente di Archeologia Cristiana di Roma, emigrato in Erasmus a Santiago de Compostela per studiare spagnolo e fare alcuni esami in lingua. Estroso, estroverso, un po’ artista e un po’ nerd con l’aria da scrittore maledetto, a volte si diletta a scrivere articoli.

Se siete convinti che nei chioschi in spiaggia si mangi sempre una cosetta al volo, tanto per restare leggeri, non siete stati ancora al 





Commenti